Basiliche e chiese della Brianza: il Santuario Beata Vergine Del Carmelo di Montevecchia

Brianza, storia di paesaggi e cultura

Tra le chiese situate nel territorio della Brianza, il Santuario Beata Vergine del Carmelo, è il più suggestivo per via della sua posizione in cima al colle di Montevecchia, raggiungibile percorrendo una scalinata di 180 gradini fino al sagrato da cui si ammira uno splendido paesaggio.

Da qui si ha l’impressione di dominare tutta la Brianza, si notano perfino alcune cime della catena alpina, come per esempio l’Adamello, il Bernina, il Monte Rosa e il Monte Bianco.

La salita verso il Santuario di Montevecchia

La lunga scalinata che porta al Santuario è intersecata da un sentiero che circonda tutta la cima, esso è definito “Via Crucis”, poiché lungo il perimetro vi sono sedici edicole settecentesche in arenaria con sculture rappresentanti scene della Passione di Cristo. Cipressi, tigli e ligustri accompagnano, con la loro ombra, i visitatori  lungo la salita.

 

Giunti in cima al colle, si resta stupiti dallo splendido paesaggio della Brianza, mentre l’imponente complesso architettonico del santuario accoglie gli ospiti con il suo suggestivo portico che precede l’ingresso. Esso è scandito in tre campate con volte a crociera sorrette da colonne in granito.

 

Il Santuario della Beata Vergine del Carmelo

Le cappelle del Santuario di Montevecchia

Il Santuario della Beata Vergine del Carmelo, costruito nel XVII secolo, ha una pianta a croce latina con unica navata scandita da archi a tre centri e suddivisa in cinque campate coperte da volte a crociera.

Si aprono sulla navata, da un lato, quattro cappelle dedicate a San Francesco, Sant’Antonio, San Carlo della Confraternita e San Bernardo. Dall’altro lato della navata è presente un sola cappella dedicata a San Giovanni Battista Decollato.

 

Tra queste, particolarmente caratteristica è quella di San Carlo, la quale si presenta come un piccolo santuario dove l’immagine del santo, a cui è dedicata, si trova su una tela d’epoca posta sulla parete dell’abside, dietro un ricco baldacchino barocco, in legno intagliato dorato, usato per portare in processione la statua della Madonna. Sulla volta è dipinto un affresco raffigurante “Il sacrificio di Abramo“, un episodio narrato dall’Antico Testamento.

Il Santuario di Montevecchia: il presbiterio e l’organo

In fondo alla navata si trovano il presbiterio, di pianta quadrata e coperto da una volta a crociera, e l’abside, illuminato da ampie vetrate. Sull’altare maggiore è posta l’effige venerata in questo santuario: la statua lignea seicentesca della “Vergine con il Bambino”. Ai lati del presbiterio, si trovano due affreschi rappresentanti la “Raccolta della manna” e “l’Ultima Cena”.

Altri affreschi adornano la navata raffigurando scene della vita di Gesù, quali la Natività e la Crocifissione che sono attribuiti al pittore Pietro Gariboldi.

 

Di particolare pregio è l’organo posto sul portone d’ingresso a trasmissione meccanica. Questo è di fattura risalente alla fine del Settecento, opera di Eugenio Biroldi. È stato restaurato nella fine degli anni Ottanta del secolo scorso; ha ripreso a suonare nel 1990.

Visitare il Santuario di Montevecchia è un’occasione da non perdere per ammirare uno dei luoghi culturali più affascinanti della Brianza, simbolo della storia e del paesaggio locale.