Brianza: l’Oasi LIPU di Cesano Maderno

I parchi della Brianza e l’Oasi di Cesano Maderno

La Brianza è un’area lombarda che possiede non solo un patrimonio storico-artistico notevole, ma anche una ricchezza naturalistica davvero eccezionale: tra i luoghi da visitare in Brianza, definita la terra dei laghi in quanto racchiude la maggior parte dei laghi lombardi, c’è l’Oasi di Cesano Maderno.

La nascita e la ricchezza dell’oasi

L’Oasi di Cesano Maderno è uno dei più interessanti parchi della Brianza ed è stato istituito nel 1997 grazie all’iniziativa congiunta del comune e della LIPU che hanno recuperato un territorio che stava scomparendo a causa dell’inquinamento e dell’industrializzazione.

 

E’ stata così creata, da una vecchia cava d’argilla, una zona umida di 12 ettari costituita da laghetti, canali, prati allagati e canneti, diventata habitat perfetto per numerose specie di uccelli migratori quali il gruccione e l’airone bianco maggiore, senza dimenticare i germani, il martin pescatore, le folaghe, il tarabusino, la nitticora e l’airone cenerino.

L’Oasi è anche il luogo dove dimorano quattro specie di rapaci notturni: il barbagianni, l’allocco, il gufo comune e la civetta.

Il centro visite e i percorsi naturalistici

I sentieri dell’Oasi di Cesano Maderno

Il visitatore avrà a disposizione circa 4 km di sentieri per andare alla scoperta di questa oasi, tra boschetti di robina, querceti e betulleti, cespugli di biancospino e rosa canina.

 

Una delle caratteristiche paesaggistiche dell’oasi è la presenza dei cosiddetti “fossi di groana“, cioè avvallamenti tra i boschi attraversati da piccoli rivoli d’acqua che, con le piogge, si ingrossano.

Altra caratteristica dell’oasi è la tipica brughiera brianzola, zona di interesse comunitario: in quest’ultimo caso è consigliato visitare l’oasi nel mese di settembre per poter godere dei colori rosati e violacei del brugo.

Il centro di Educazione Ambientale

All’interno dell’Oasi di Cesano Maderno sorge il “Centro di Informazione ed Educazione Ambientale” intitolato ad Alexander Langer, realizzato in legno ad impatto ambientale zero grazie all’uso di pannelli fotovoltaici e solari predisposti per fornire luce e riscaldamento.

All’interno sono presenti una sala conferenze, una multimediale, una biblioteca ricca di materiale specialistico ed un laboratorio didattico aperto ai visitatori e soprattutto alle scuole.

 

Proprio da questo centro visite partono percorsi naturalistici opportunamente segnalati dalla LIPU, immersi nel tipico paesaggio della Brianza, e una pista ciclo pedonabile lunga più di 1 km che porta fino agli stagni: qui si troverà uno dei tanti capanni di avvistamento che punteggiano l’oasi, nascosti tra la vegetazione, dove praticare birdwatching.

I percorsi didattici del Parco LIPU di Cesano Maderno

Il percorso completo è lungo più di 2 km e mezzo e attraversa il “Bosco degli Gnomi“, cioè un querceto-carpineto chiamato così perché tra rampichini e cinciarelle abita lo gnomo Spino, simbolo dell’oasi: dal boschetto si può proseguire o verso la pista ciclabile attraverso un sentiero che permette di visitare il nido dell’allocco, oppure proseguire tra querce e pioppi verso la brughiera.

 

Il sentiero didattico invece è un percorso circolare di circa 400 metri, che permette di conoscere i microhabitat rappresentanti i caratteristici ambienti delle groane: il bosco, lo stagno dove ninfee e fronde dei salici bianchi fanno da sfondo al gracidare delle rane, il prato selvatico, l’arbusteto ed il coloratissimo giardino delle farfalle.